Il consigliere comunale di opposizione Antonio Fusco ha scritto una lettera aperta rivolta al vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca per chiedere la ripresa delle celebrazioni all’aperto. Ecco il testo della lettera di Fusco.
“Carissima eccellenza reverendissima Mons. Vescovo Orazio Francesco Piazza, la grave emergenza sanitaria che ha colpito tutte le Comunità ha causato uno dei periodi più duri della nostra storia, periodo caratterizzato non solo da una profonda crisi economica e sanitaria ma anche sociale e spirituale.
Lei, nostro Pastore, ha potuto constatare, durante il lungo periodo della pandemia, quanto le restrizioni attuate per limitare il diffondersi della malattia da Covid siano state spiritualmente e socialmente dannose per l’intera comunità. La necessità di rispettare le norme, basate soprattutto sull’isolamento e “distanziamento” sociale, hanno prodotto una grave depressione dei valori spirituali animati dalla comunione e dalla condivisione.
Le radici della nostra Terra, saldamente e tradizionalmente fondate nella fede religiosa, hanno fatto tesoro del periodo di isolamento e della privazione sociale attingendo da questi il vero senso della vita e consentendo di comprendere lo scarso valore di ciò che è futile.
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Sono oramai trascorsi due anni dalla dichiarazione di pandemia e finalmente, sulla scorta delle dichiarazioni degli esperti e dei rappresentanti delle istituzioni, sembra ci si avvii da qui a pochi giorni al ritorno alla normalità mantenendo le dovute precauzioni.
La terra Aurunca che l’accoglie, Eccellenza, è fatta di una popolazione in cui la storia, la spiritualità e le tradizioni si mescolano ai valori più nobili dell’onestà, della generosità e della solidarietà. La sospensione di tutte le celebrazioni religiose all’aperto, vista la profonda devozione che caratterizza gli abitanti della Diocesi, ha contribuito ad assopire lo spirito periodicamente rinvigorito da eventi celebrativi per noi Aurunci solenni!
Confidando nella sensibilità che la contraddistingue e sui dati epidemiologici favorevoli, che lasciano presagire la fine dello stato di emergenza, Le chiediamo cortesemente di valutare la ripresa di tutte le celebrazioni religiose all’aperto nel rispetto di tutte le norme in vigore.
Possa il Signore illuminarla ed accompagnarla nella sua opera di governo della Diocesi”.
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