mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Fine di un’era: Ricky Rubio lascia l’NBA dopo 12 Anni, focalizzato sulla salute mentale

Nell’ambiente sportivo, non si parla d’altro: Ricky Rubio, il cestista spagnolo che ha lasciato il suo segno nella NBA con i Cleveland Cavaliers, ha annunciato il suo addio alla lega americana di basket. A 33 anni, dopo una stagione segnata da problemi di salute mentale che lo hanno costretto a stare lontano dal parquet, ha deciso di porre fine ai suoi 12 anni di carriera nel campionato più prestigioso al mondo.

La sua esperienza negli Stati Uniti lo ha visto indossare le maglie di diverse franchigie, tra cui Minnesota, Utah e Phoenix, ma è stato con i Minnesota Timberwolves che Rubio ha fatto il suo esordio nella stagione 2011-12, segnando da subito con il suo stile di gioco unico. Ieri, nel corso di un messaggio personale, ha ufficializzato la fine della sua avventura in NBA, una decisione che non arriva né improvvisa né inaspettata.

Già ad agosto, Ricky aveva espresso la necessità di prendersi una pausa dalla sua professione per concentrarsi sulla sua salute mentale. Da allora, il campo da basket non ha più visto le sue prodezze. Con il suo contratto appena rescisso, il giocatore ha fatto riferimento a una serata del 30 luglio, descrivendola come una delle più difficili della sua vita, quando si è trovato a dover affrontare un’oscurità mentale che lo ha spinto a perdere il controllo sulla propria situazione. Questo momento critico ha scaturito la decisione di interrompere la sua carriera professionale.

Rubio ha deciso di mettere la sua salute al primo posto

L’ex stella del Barcellona ha espresso il desiderio di mantenere riservatezza su questa fase della sua vita, in segno di rispetto verso la sua famiglia e verso se stesso mentre lavora sulla sua salute mentale. Tuttavia, ha lasciato intendere che un giorno potrebbe condividere la sua esperienza in modo da offrire aiuto a chi si trova a dover affrontare sfide simili.

Nonostante il momento difficile, Rubio si è detto molto migliorato, segnale di un percorso di recupero che speriamo possa continuare a dare i suoi frutti. La sua carriera in NBA si chiude con una media di 10,8 punti e 7,4 assist a partita, numeri che sottolineano l’impatto che ha avuto nel mondo del basket professionistico.

Ma Ricky Rubio non è solo un nome che risuonerà nella storia dei club per cui ha giocato. Con la nazionale spagnola, ha raggiunto vette eccelse, conquistando il titolo di campione del mondo nel 2019, la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 e il bronzo a Rio 2016. La sua presenza in campo è stata un mix di talento, passione e intelligenza cestistica che ha ispirato tanti giovani atleti e ha reso orgogliosa la Spagna.

Ora, mentre chiude il capitolo NBA, il mondo del basket si unisce nell’augurare a Ricky Rubio il meglio per il suo futuro, sia dentro che fuori dal campo. La sua battaglia per la salute mentale lo rende un campione anche al di là dei successi sportivi, e il suo coraggio nel condividere questa sfida personale è un esempio per tutti. Ricky, il palcoscenico del basket ti saluta con rispetto e ammirazione.

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