lunedì, Maggio 20, 2024
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L’apocalisse dello streaming: come i tuoi servizi preferiti ti stanno rubando i soldi

Nell’epoca dorata dello streaming, il mondo è stato travolto da un’onda di rincari che sta sconvolgendo il panorama dell’intrattenimento online. Da Netflix a Prime, da Dazn a Disney Plus, nessun servizio sembra essere al sicuro. L’epicentro di questa tempesta finanziaria? Wall Street. Qui, i guardiani della brillantezza finanziaria delle piattaforme di streaming e degli Studios di Hollywood stanno affrontando un duro risveglio.

Netflix, il colosso dell’industria con 8,9 milioni di abbonati in Italia, ha dato il via alla marea degli aumenti nell’ottobre del 2022, portando il costo dell’abbonamento standard da 11,99 a 12,99 euro al mese. Ora, per risparmiare, l’unica alternativa è il profilo base da 5,49 euro al mese, ma con pubblicità. Inoltre, la condivisione degli abbonamenti al di fuori del nucleo familiare è stata drasticamente limitata.

Amazon Prime Video, con i suoi 6,3 milioni di abbonati in Italia, ha seguito l’esempio di Netflix, aumentando il costo da 3,99 a 4,99 euro al mese a partire da settembre 2022. Ma qui c’è una complicazione: Prime Video è solo uno dei tanti servizi inclusi in Amazon Prime, il servizio che offre spedizioni gratuite e tempi di consegna rapidi.

Disney Plus, con 3,5 milioni di abbonati, ha annunciato che a partire dal primo novembre 2023 il suo piano standard da 8,99 euro al mese o 89,90 euro all’anno diventerà Premium, con un costo di 11,99 euro al mese e 119,90 euro all’anno. In alternativa, ci saranno varianti con pubblicità a 5,99 euro al mese e senza pubblicità a 8,99 euro al mese, ognuna con specifiche di qualità diverse.

Apple Tv Plus ha alzato il prezzo in Italia il 24 ottobre 2022, passando da 4,99 a 6,99 euro al mese, con l’abbonamento annuale che è salito da 49,99 a 69,99 euro. Ma il colpo più duro lo ha subito Dazn, noto per i diritti sulla Serie A di calcio. A partire dal 18 settembre 2023, ha aumentato il prezzo dell’abbonamento Standard da 29,99 a 40,99 euro e quello Plus da 39,99 a 55,99 euro, scatenando proteste online e un’ondata di insoddisfazione tra i suoi utenti.

Nel frattempo, Spotify ha pianificato i suoi aumenti durante l’estate. Dal 24 luglio scorso, l’abbonamento Premium, senza pubblicità, è passato da 9,99 a 10,99 euro al mese per gli utenti singoli e da 12,99 a 14,99 euro al mese per le coppie (Premium Duo). Anche gli abbonamenti Premium Family e Premium Student hanno subito un aumento dei prezzi.

E non è finita qui: Deezer, il noto servizio di streaming musicale francese, ha annunciato che a partire dal 24 ottobre 2023, i suoi prezzi subiranno un aumento. Il profilo Premium passerà da 10,99 a 11,99 euro al mese, mentre il profilo Family salirà da 17,99 a 19,99 euro al mese.

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