mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Nadia Rinaldi racconta del bullismo delle colleghe: il problema erano i chili di troppo. Ecco il racconto shock!

Nadia Rinaldi ha attraversato una significativa perdita di peso, dimagrendo ben 80 chili negli ultimi anni. Questa trasformazione ha avuto un impatto profondo sulla sua vita, sia come donna che come artista. Nonostante il notevole cambiamento, l’attrice ammette di dover ancora affrontare pregiudizi sul suo peso, specialmente nel mondo dello spettacolo. Ecco che cosa ha raccontato ai microfoni di Rai Radio2!

Nadia Rinaldi (Foto Ansa)
Nadia Rinaldi ospite del programma “Oggi è un Altro Giorno”, Rai 2022 (Foto Ansa)

L’intervista di Nadia Rinaldi

In un’intervista ai microfoni dei Lunatici su Rai Radio2, ha condiviso il suo vissuto, dichiarando: “Nel corso degli anni, ho subito una trasformazione fisica significativa, tornando al peso considerato normale. Questa situazione, però, crea delle difficoltà nella scelta dei ruoli che mi vengono assegnati”.

Nadia ha continuato spiegando che, nonostante la sua evoluzione, è spesso ancora identificata nell’immaginario collettivo come la cicciottona moglie di De Sica. La Rinaldi ha confessato di essere vittima del pregiudizio basato su ciò che era in passato, rivelando di essere stata oggetto di bullismo, soprattutto quando aveva una corporatura più robusta.

Raccontando le sfide che ha affrontato, ha condiviso: “Mi dicevano che non potevo fare certi film. Alcuni progetti erano preclusi a causa della taglia che indossavo, influenzata dagli sponsor della costumista”. Nonostante queste difficoltà, Nadia ha sottolineato la sua capacità di difendersi, derivata dalla sua crescita in un quartiere popolare. Con orgoglio ha dichiarato che il rispetto deve essere guadagnato e che può guardare alla sua carriera con soddisfazione, avendo lavorato con figure del calibro di Proietti e Sordi, collezionando ricordi bellissimi nel corso degli anni.

Il bodyshaming e le molestie sul lavoro

Durante l’intervista, Nadia Rinaldi ha affrontato il tema delle molestie sul lavoro affermando di non essere mai stata vittima di esse. Ha sottolineato che situazioni simili possono verificarsi ovunque, sia sul set che altrove, equiparando tali comportamenti al “lumacone”, ovvero qualcosa di comune in molteplici contesti.

Riguardo al concetto di politicamente corretto, l’attrice ha espresso una visione critica, dichiarando che il cinema dovrebbe parlare il linguaggio autentico delle persone e che non dovrebbe essere vincolato da regole eccessivamente conformi.

Ha suggerito che, se il politicamente corretto fosse stato una regola nel passato, opere cinematografiche iconiche come il neorealismo italiano potrebbero non essere mai esistite. Nadia ha enfatizzato che l’arte non dovrebbe essere limitata dal politicamente corretto e che il cinema è autentico quando il pubblico si identifica con ciò che viene rappresentato sullo schermo.

Infine, parlando della sua maternità e del figlio Riccardo Mandolini, che ha seguito le sue orme nel mondo del cinema, Nadia ha rivelato con un sorriso che, nonostante la sua natura “rompiscatole”, concede molto spazio al suo prossimo.

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