giovedì, Luglio 18, 2024
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Reyer Venezia vicina a Max Heidegger: l’affare si farà?

Il campionato italiano di pallacanestro ci regala sempre emozioni e colpi di scena, e la chiusura del girone di andata non fa eccezione. La squadra dell’Umana Reyer Venezia, allenata dal carismatico coach Neven Spahija, ha dovuto incassare una sconfitta contro una combattiva GeVi Napoli. Nonostante il passo falso, i veneziani hanno comunque conservato il titolo simbolico di “campioni d’inverno”, un riconoscimento che testimonia il loro ottimo percorso fino a questo punto della stagione.

La partita ha messo in luce anche il debutto del nuovo acquisto Mfiondu Kabengele, che ha indossato per la prima volta la casacca della Reyer. Il lungo, con la sua imponente statura, ha lasciato subito il segno con una prestazione solida: 8 punti e 7 rimbalzi in soli 15 minuti di gioco. Il suo contributo sarà prezioso per le future battaglie che attendono Venezia nel proseguo del campionato.

Il mercato del basket non dorme mai e, a conferma di ciò, circolano voci insistenti su un possibile nuovo arrivo in casa veneziana. Si parla di un interesse concreto per l’ingaggio di Max Heidegger, guardia di qualità con passaporto austriaco e israeliano.

Heidegger può dare una grossa mano a Venezia

Quest’ultimo, a 26 anni, ha già fatto vedere di che pasta è fatto, disputando 12 incontri nella prestigiosa Turkish Airlines EuroLeague con il Baskonia Vitoria-Gasteiz e avere una media di 2.5 punti in 8.8 minuti.

Heidegger non è un nome nuovo anche per i tifosi turchi, avendo lasciato il segno al Merkezefendi con una media di oltre 19 punti a partita. Il suo ultimo periodo negli Stati Uniti, con i Windy City Bulls nella NBA GLeague, lo ha visto mantenere una media di 12.9 punti. Questo tipo di esperienze internazionali lo rende un candidato ideale per portare freschezza e una nuova mentalità vincente nel roster veneziano.

Il possibile arrivo di Heidegger, secondo i rumors, potrebbe significare un ridimensionamento del ruolo di Barry Brown, che contro Napoli è stato in campo per soli 9 minuti, pur segnando 6 punti. Il basket è dinamico e richiede costanti aggiustamenti, e sembra che la Reyer Venezia sia pronta ad operare delle modifiche per rimanere ai vertici del campionato e affrontare le sfide future con ancora più armi a disposizione.

In conclusione, la Reyer Venezia chiude il girone di andata con un piccolo passo indietro, ma lo sguardo rimane fisso sulle vittorie future. L’arrivo di Kabengele e la potenziale firma di Heidegger sono segnali chiari di una squadra che non si accontenta e che cerca sempre di migliorarsi. I tifosi possono quindi guardare avanti con fiducia, certi che la loro squadra non si fermerà di fronte a nulla per raggiungere i suoi obiettivi.

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